IL FRIGORIFERO NELLA LETTERATURA

Luciano Ligabue, Lettere d'amore nel frigo, Torino: Einaudi, 3 ottobre 2006
Di seguito possiamo trovare una parte di una delle poesie presenti nel libro, intitolata: "lettere d’amore nel frigo"
"è uno come tanti
che ha le sue
lettere d’amore
nel frigo
e nello scomparto frutta
tiene la matrice
dei biglietti
per lo spettacolo del per sempre
se ne ha comprati tanti"
L'autore, Luciano Ligabue, nasce come cantautore/musicista, ma in questo libro di 77 poesie diventa scrittore per trasmettere un messaggio d'amore e sconforto come possiamo vedere nella parte di poesia sopra citata dove utilizza il frigorifero per simboleggiare un posto dove le lettere d'amore vengono messe da parte, forse per non essere più utilizzate.
L'autore è uno degli artisti italiani di maggiore successo e conta premi, anche musical-letterari come il premio Lunezia per il suo album "Miss Mondo"
William Carlos Williams, "This is just to say" dalla collezione di poemi, volume 1, 1909-1939, New Directions Publishing Corporation, 1991
I have eaten Ho mangiato io
the plums le prugne
that were in che erano
the icebox in frigorifero
and which e che tu
you were probably probabilmente
saving avevi tenuto da parte
for breakfast per colazione
Forgive me Scusami
they were delicious ma erano deliziose
so sweet così dolci
and so cold e così fredde
Qui possiamo vedere come il frigorifero non viene solo menzionato, ma viene utilizzato per trasmettere l'idea che il frutto è stato preservato in condizioni cosi perfette che hanno quasi spinto l'autore a commettere questo innocuo "furto" nei confronti di sua moglie.
L'autore, William Carlos Williams, è stato un poeta, scrittore e medico statunitense il quale cercò di inventare uno stile poetico del tutto nuovo, centrato sulla vita quotidiana di persone comuni, come possiamo appunto notare nella poesia sopra citata.
Copertina della filastroccaTratto dal libro di filastrocche di Gianni Rodari, Favole al Telefono, Torino: Einaudi 1962
Giovannino Perdigiorno, gran viaggiatore e famoso esploratore, capitò una volta nel paese degli uomini di burro. A stare al sole si squagliavano, dovevano vivere sempre al fresco, e abitavano in una città dove al posto delle case c’erano tanti frigoriferi.
Giovannino passava per le strade e li vedeva affacciati ai finestrini dei loro frigoriferi, con una borsa di ghiaccio in testa. Sullo sportello di ogni frigorifero c’era un telefono per parlare con l’inquilino.
Quest'opera vede il frigorifero come quasi un protagonista come possiamo vedere non solo dalla copertina ma anche come ogni singolo personaggio morirebbe se non fosse per il frigorifero che li tiene vivi, esattamente come tiene il burro fresco e ne previene lo scioglimento.
L'autore, Gianni Rodari è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, il cui unico vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970.
Specializzato nella letteratura per l'infanzia, nel 1973 ha scritto la sua opera principale: Grammatica della fantasia.
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