SINTESI FINALE
Il frigorifero come oggetto assegnato, è stato una piacevole sorpresa date le sue tante caratteristiche, non solo funzionali ma anche storiche, che vengono spesso ignorate nonostante sia un oggetto di uso comune.
Già dallo studio etimologico, con tutte le sue diverse traduzioni da lingua a lingua, si inizia un cammino sorprendente, da un semplice "fridge" in inglese, per passare ad un più complesso "Kuhlschrank" in tedesco.
Per quanto di uso comune, non è stato così semplice trovare la sua presenza in contesti particolari come quelli fumettistici piuttosto che fantascientifici o anche come trovarlo rappresentato su un francobollo, ma la difficoltà nel soddisfare uno studio più completo, ha permesso una comprensione più profonda dell'oggetto in sè.
Al contrario, è stato molto semplice trovarlo in contesti musicali, letterali vista la presenza nella vita giornaliera (almeno moderna) di ognuno di noi. Molti ci passano davanti, lo riempiono, lo svuotano, lo cambiano e lo buttano via, ma questo comunissimo oggetto, è in realtà qualcosa molto più completa su tantissimi punti di vista; basti pensare alla sua presenza nel design, contesto che può sembrare totalmente non correlabile all'oggetto stesso.
Non solo come contesto più profondo, ma anche come contesto commerciale, il frigorifero conta molteplici aziende produttrici che gestiscono il mercato globale con vendite da numeri esorbitanti. Basti pensare che al giorno d'oggi, il frigo è presente in una qualsiasi abitazione oltre che in molti uffici, ristoranti, ecc.
Nonostante tutti gli aspetti analizzati, il frigo può essere considerato una meraviglia anche solo per il suo funzionamento, dettato prettamente dalla scienza che combina tutti i suoi materiali rendendo visibili anni ed anni di studio e miglioramenti. Basti perdersi ai suoi innumerevoli brevetti, prova tangibile del lavoro svolto negli anni per rendere il frigorifero uno degli oggetti più utilizzati giorno dopo giorno.
Dato il suo uso comune, infatti, non è stato difficile riconoscere la sua presenza nelle pubblicità odierne, e tanto meno trovare un protagonista famoso che, affiancasse il frigorifero in un spot televisivo. Vista la facilità nel trovarlo nelle pubblicità, è stato altrettanto semplice trovarlo in molteplici cataloghi di diversi centri di distribuzione. Ancora più semplice è stato "creare" un catalogo che rispecchiasse la categorizzazione dell'oggetto attraverso i suoi vari usi.
Utilizzato anche come simbolo, il frigorifero si dimostra sempre presente, basti guardare l'abbecedario realizzato sulla cosa studiata. e nonostante ciò, facilmente descrivibile con pochi numeri, i quali riescono a dare un'idea quasi completa dell'oggetto in sé.
In conclusione, posso dire che l'aver studiato questo oggetto, sia stato molto appagante ed abbia permesso l'approfondimento di una cosa la cui natura viene spesso data per scontata (che può essere fatto ancora più a fondo attraverso una bibliografia essenziale); sono sicuro che questo studio mi permetterà di guardare tutti gli altri oggetti che mi circondano, con un ottica diversa, tanto da cambiare il mio punto di vista anche sugli oggetti che mi rappresentano.

Già dallo studio etimologico, con tutte le sue diverse traduzioni da lingua a lingua, si inizia un cammino sorprendente, da un semplice "fridge" in inglese, per passare ad un più complesso "Kuhlschrank" in tedesco.
Per quanto di uso comune, non è stato così semplice trovare la sua presenza in contesti particolari come quelli fumettistici piuttosto che fantascientifici o anche come trovarlo rappresentato su un francobollo, ma la difficoltà nel soddisfare uno studio più completo, ha permesso una comprensione più profonda dell'oggetto in sè.
Al contrario, è stato molto semplice trovarlo in contesti musicali, letterali vista la presenza nella vita giornaliera (almeno moderna) di ognuno di noi. Molti ci passano davanti, lo riempiono, lo svuotano, lo cambiano e lo buttano via, ma questo comunissimo oggetto, è in realtà qualcosa molto più completa su tantissimi punti di vista; basti pensare alla sua presenza nel design, contesto che può sembrare totalmente non correlabile all'oggetto stesso.
Non solo come contesto più profondo, ma anche come contesto commerciale, il frigorifero conta molteplici aziende produttrici che gestiscono il mercato globale con vendite da numeri esorbitanti. Basti pensare che al giorno d'oggi, il frigo è presente in una qualsiasi abitazione oltre che in molti uffici, ristoranti, ecc.
Nonostante tutti gli aspetti analizzati, il frigo può essere considerato una meraviglia anche solo per il suo funzionamento, dettato prettamente dalla scienza che combina tutti i suoi materiali rendendo visibili anni ed anni di studio e miglioramenti. Basti perdersi ai suoi innumerevoli brevetti, prova tangibile del lavoro svolto negli anni per rendere il frigorifero uno degli oggetti più utilizzati giorno dopo giorno.
Dato il suo uso comune, infatti, non è stato difficile riconoscere la sua presenza nelle pubblicità odierne, e tanto meno trovare un protagonista famoso che, affiancasse il frigorifero in un spot televisivo. Vista la facilità nel trovarlo nelle pubblicità, è stato altrettanto semplice trovarlo in molteplici cataloghi di diversi centri di distribuzione. Ancora più semplice è stato "creare" un catalogo che rispecchiasse la categorizzazione dell'oggetto attraverso i suoi vari usi.
Utilizzato anche come simbolo, il frigorifero si dimostra sempre presente, basti guardare l'abbecedario realizzato sulla cosa studiata. e nonostante ciò, facilmente descrivibile con pochi numeri, i quali riescono a dare un'idea quasi completa dell'oggetto in sé.
In conclusione, posso dire che l'aver studiato questo oggetto, sia stato molto appagante ed abbia permesso l'approfondimento di una cosa la cui natura viene spesso data per scontata (che può essere fatto ancora più a fondo attraverso una bibliografia essenziale); sono sicuro che questo studio mi permetterà di guardare tutti gli altri oggetti che mi circondano, con un ottica diversa, tanto da cambiare il mio punto di vista anche sugli oggetti che mi rappresentano.
Comments
Post a Comment